lunedì 17 aprile 2017

MELOGRANO E NOCE PECAN: PROPOSTE ED ESPERIENZE DI COLTIVAZIONE


CONVEGNO
MELOGRANO E NOCE PECAN 
PROPOSTE ED ESPERIENZE DI COLTIVAZIONE
Sala Convegni Mostra Agricola
Campoverde (Latina)
25 aprile 2017 ore 15,00
(clicca per info su come arrivare)


Programma 
Moderatore
Ferdinando Cossio
Già direttore dell'istituto Sperimentale di Frutticoltura, Verona.

15,00
Saluti delle Autorità e presentazione del Convegno

15,15
Ferdinando Cossio
Melograno: consigli varietali e sistemi di allevamento

15,30
Vito Vitelli - Agronomo, libero professionista, Matera
Melograno: esperienze di coltivazione: impianto, gestione della chioma, nutrizione, irrigazione

16,00
Luca Gatto - S.A.F.A., B.go Grappa, Latina
Melograno: aspetti fitosanitari e tecniche di difesa integrata e biologica, prime esperienze nel Lazio.

16,15
Damiano Avanzato - Chairman I.S.H.S. Commission Plant Genetic Resources,
Noce Pecan: possibilità di coltivazione nei nostri ambienti

16,30
Francesco Maule e Chiara Maule - Exoticplant Vivaio, Cisterna di Latina
Melograno e Noce Pecan, esperienze di un vivaista coltivatore.

16,45


Il convegno è promosso da Exoticplant Vivaio di Cisterna di Latina.

Lo scopo dell’incontro tecnico è contribuire allo sviluppo economico del territorio del basso Lazio, proponendo nuove possibilità di investimento con una qualificata diversificazione varietale..


Il metting si svolgerà
in occasione della trentaduesima 
Fiera Nazionale

22-25 APRILE Mostra Agricola 
Campoverde (Latina)


Il MELOGRANO (Punica granatum) è una coltura che sta conoscendo un forte rilancio anche in Italia, sia per le nuove proposte varietali, interessanti dal punto di vista produttivo, sia per la diffusa consapevolezza dei pregi nutraceutici del frutto e dei suoi succhi.
I relatori daranno consigli pratici sulle varietà più meritevoli e sulle tecniche di coltivazione e di difesa fitosanitaria. 



Il NOCE PECAN (Carya illinoensis) una specie frutticola del Nord America, anche se poco conosciuta si adatta bene in Italia, produce noci di grande pregio e qualità.
L'investimento richiesto è di ridotte dimensioni e può dare interessanti redditi.
Va anche sottolineato il valore paesaggistico della pianta che si presta come essenza per parchi e giardini.



Segreteria organizzativa
Francesco Maule - Exoticplant Vivaio
Ferdinando Cossio - Consulente frutticolo
Segreteria: Chiara Maule, Cinzia Verrico
Tel. 06.9692041 - 337.928293
Exoticplant Vivaio, Via Mediana per Cisterna, 10 04012 Cisterna di Latina (LT) - exoticplant.vivaio@tin.it

Ingresso gratuito

domenica 2 aprile 2017

PRIMAVERA IN VIVAIO: 8 e 9 APRILE 2017


VIVAI LA MALFA TOMMASO
POLICORO (MT) VIA NAZIONALE 34
(clicca per info su come raggiungere il vivaio)

8 e 9 aprile 2017 
non prendete impegni!! 


Vi invitiamo a trascorrere piacevolissime ore 
 per apprendere tante utili informazioni 
sul vivaismo e giardinaggio!!

Vi aspettiamo!!

giovedì 30 marzo 2017

LA LATTUGA ALLEATA DELLA SALUTE E DELLA FORMA FISICA


La LATTUGA protagonista del programma TEMPO&DENARO”, su RAI 1, nel corso della puntata del 30 marzo 2017.



Alleata della forma fisica e rimedio per la prevenzione di alcuni disturbi della vista.

Le lattughe sono piante appartenenti alla famiglia delle composite.
Presentano un apparato radicale superficiale, con fusto breve e carnoso su cui si inseriscono le foglie.

ORIGINE
Le origini della lattuga sono piuttosto incerte, si pensi provenga dalla Siberia, o comunque dall'Oriente, ma era conosciuta e consumata anche in Europa fin dall'epoca dei Greci e dei Romani. 

Il suo nome le venne dato dagli antichi abitanti d'Italia per il succo lattiginoso presente nei tessuti, il lattice, da cui lattuga. 

DIFFUSIONE IN ITALIA
Le lattughe a livello nazionale, tra serra e pieno, campo coprono una superficie di quasi 20 mila ettari con una produzione di circa mezzo milione tonnellate all’anno, concentrate in Puglia, Lazio e Campania.

ALCUNE INFORMAZIONI
La lattuga è disponibile in ogni stagione dell'anno. Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno. La lattuga predilige temperature fresche. Viene prodotta in ambiente protetto anche durante l’inverno.



La pianta si presenta come un piccolo cespuglio, incappucciato o aperto, sferico o allungato, di colore verde brillante o verdino tenue tendente al giallo chiaro, talvolta con sfumature rosa, vinaccia, rosse, ecc. su parte della foglia o su tutta la sua interezza in base alla collocazione nel cespo.
Quelle esterne sono più scure, mentre all'interno risultano quasi totalmente chiare, per la minor concentrazione di clorofilla.



In maniera analoga, la croccantezza delle stesse è maggiore verso il cuore, mentre all'esterno le foglie risultano più spesse. 


CLASSIFICAZIONE DELLA LATTUGA IN BASE ALLA FORMA



·      Romana ha foglie di forma molto allungata, con costa robusta e nervature evidenti consistenza croccante, è utilizzata sia a crudo nelle insalate, sia cotta brasata o nella preparazione di minestre. Disponibilità periodo estivo-autunnale.




·      Riccia di colore verde oppure rossiccio, ha foglie ricce, retrogusto leggermente amarognolo. Disponibilità periodo primaverile-estivo.



Cappuccio di forma rotonda è il tipo di lattuga più utilizzato in cucina per insalate e guarnizioni. Tra le diverse tipologie, due in particolare si distinguono per robustezza e consistenza croccante: la Trocadero (periodo primaverile-estivo) e la Iceberg (periodo estivo-autunnale). Quest’ultima in particolare resiste anche al calore e, per questo, è spesso utilizzata nella preparazione degli hamburger.

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI E PROPRIETA’
La lattuga è un ortaggio con poche calorie
Su 100 gr di parte edibile abbiamo
15-20 kcal
93-94% di acqua
2% di proteine
2,0-2,5% di glucidi semplici
0,5% di lipidi
1,5% fibre solubili particolarmente adatte alla prevenzione dell’arteriosclorosi.
Vitamina A e Vitamina C, Sali minerali Calcio, Ferro, Magnesio, Potassio.

Fin dall'antichità a tutti i tipi di lattuga venivano riconosciute proprietà calmanti, rinfrescanti, analgesiche, antiossidanti. Sarebbe bene iniziare ogni pasto con un piatto di lattuga fresca per ridurre il senso di fame. Per la presenza di una proteina allergizzante (Lac s 1) la lattuga può, se pur raramente, essere causa di allergie alimentari.
Gli effetti positivi della lattuga sono numerosi.
ALLEATA DELL’APPARATO DIGERENTE per il suo ottimo contenuto di fibra (1,5 g per 100 g di lattuga) e dal tipo di fibra (inulina, costituita da catene di fruttosio) che rende la lattuga particolarmente digeribile. Questo oligosaccaride di riserva, inoltre, svolge una “azione prebiotica” perché, come alleato del sistema digerente, riduce la produzione di gas intestinale grazie alla sua capacità di diminuire la carica di batteri nocivi e di aumentare la percentuale di Bifidobatteri (batteri alleati).

ALLEATA DI TUTTO IL CORPO per il suo buon contenuto di sali minerali, (ferro, calcio, fosforo, rame, sodio e potassio), vitamina A e vitamina C.
ALLEATA DEL SISTEMA CIRCOLATORIO essendo provvista di una particolare molecola, la glucochina, che rende questo alimento particolarmente adatto ai soggetti diabetici poiché ha un effetto ipoglicemizzante (abbassa il livello di glucosio nel sangue).

ALLEATA DELLA FORMA FISICA con sole 15 kcal ogni 100 g. La sua composizione con grassi, quasi del tutto, assenti e carboidrati complessi rappresentati dalla fibra non digeribile, la rende particolarmente indicata per chi è in situazione di sovrappeso.


COLTIVAZIONE
Se si effettuano semine scalari e si coltiva anche in tunnel si può raccogliere lattuga praticamente tutto l’anno
Una pianta non molto esigente che si può coltivare, volendo, anche in vaso e sul balcone.

CONSIGLIO ALL’ACQUISTO DELLE LATTUGHE
Al momento dell'acquisto è bene scegliere cespi di lattuga il più possibile sodi e compatti, e con una minima quantità di foglie sciupate, avvizzite o bucate da insetti. Occorre sempre controllare che i colori siano vivaci, le foglie turgide, croccanti.

LATTUGA DI QUARTA GAMMA IN BUSTA.
Le “Insalate” in busta sono prodotti di IV gamma tra i più conosciuti dai consumatori. Presenti in confezioni miste, che permettono di gustare diverse varietà di verdura, o in monovarietà, (come ad esempio la valeriana, la lattuga, la rucola o il radicchio), sono disponibili nelle buste, nelle vaschette o nelle ciotole. Le insalate in busta risultano particolarmente apprezzate dai consumatori per la loro praticità, essendo fruibili comodamente nei pasti fuori casa o nelle proprie abitazioni, e per la qualità: confezionate subito dopo essere state raccolte, mantengono tutto il loro gusto e la loro freschezza.



Grazie al grande contenuto di acqua e fibre, inoltre, le insalate di IV gamma hanno un ruolo importante nel favorire una dieta sana ed equilibrata nei confronti di un numero sempre più ampio di persone, che, per mancanza di tempo o per altre ragioni, tenderebbero ad escludere le verdure dalla loro alimentazione, dovendole preparare autonomamente a partire dagli ortofrutticoli freschi tradizionali.

COME CONSERVARE LE LATTUGHE
Una volta portata a casa è bene non lasciare la lattuga negli involucri di plastica, poiché marcirebbe in poco tempo, ma va sistemata in un contenitore coperto con un panno inumidito e posta in un cassetto del frigorifero dove l'aria riesca a circolare. Le foglie singole vanno lavate e asciugate perfettamente, in un canovaccio pulito o carta da cucina, e tenute in frigorifero in un apposito contenitore forato. Per la loro delicatezza è meglio condirle sempre all’ultimo momento, addirittura già in tavola. Si conservano al massimo per 3 giorni.

COME CONSUMARLA
Prima dell'uso va lavata bene come tutti i vegetali mangiati crudi.
I prodotti a base di cloro sono tra i più consigliati per il lavaggio degli ortaggi a foglia poiché sono economici ed efficaci contro i batteri patogeni, tuttavia, come tutti i sanitizzanti ossidanti, hanno un’efficacia che diminuisce all’aumentare del materiale organico nell’acqua di lavaggio. La lattuga appena tagliata rilascia un’elevata quantità di lattice che esaurisce la quantità di cloro libero riducendone l’efficacia contro i microorganismi patogeni.


PREPARAZIONE
Bastano pochi cucchiai di olio extravergine d’oliva e di aceto o succo di limone per trasformarle in un piatto che fa bene alla salute e delizia il palato.
La lattuga è un alimento da consumare prevalentemente fresco e crudo, anche se, per questioni igieniche, ai soggetti potenzialmente a rischio (donne gravide, immunodepressi ecc.), si consiglia di lavarla accuratamente disinfettandola con cloro diluito.

Esistono anche delle ricette che prevedono la cottura di questo ortaggio.
Le più note sono probabilmente il “Risotto alla Lattuga” e la “Zuppa di Lattuga”.




In merito a tanta diffusione, la lattuga viene spesso, ed erroneamente, chiamata “insalata”, sostantivo che dovrebbe indicare la ricetta, non l'ingrediente. Nel linguaggio comune, per insalata si intende spesso la variante più semplice di questo piatto, ossia “l'insalata verde", preparata solamente con verdure crude in foglia come la lattuga e la cicoria. Comunque le varietà di insalata reperibili in commercio sono moltissime e la più diffusa è sicuramente la lattuga.


ALCUNE CURIOSITA’

La lattuga denominata “Lollo” deve il proprio nome a Gina Lollobrigida.  Questa lattuga a foglie arricciate, dal leggero gusto di noce fu, infatti, creata negli anni Sessanta e battezzata con il soprannome dell’attrice probabilmente in omaggio ai suoi capelli ricci. “La Lollo” è l’unica attrice a cui è stato dedicato il nome di un ortaggio.

domenica 26 marzo 2017

PUGLIA & BASILICATA: STAGE SULLA GESTIONE DELLA CHIOMA DEGLI AGRUMI

 momenti di stage sulla potatura agrumi

marzo e aprile 2017 
PUGLIA & BASILICATA
STAGE DI APPROFONDIMENTO SULLA
GESTIONE DELLA CHIOMA DEGLI AGRUMI
a cura dell’Agronomo Vito Vitelli
per info e prenotazione + 39 339 25 11 629


CLICCA PER VISUALIZZARE 
TUTTE LE FOTO

Molte aziende agricole scelgono di investire sulla formazione del proprio personale per garantire una corretta gestione della chioma delle piante di agrumi e da frutto.
Potare non significa “tagliare rami” per conferire all’albero una “bella” forma finale, seguendo schemi predefiniti secondo tradizioni ormai superate.
L’idea moderna di pianta è una “macchina” capace di intercettare e sfruttare al meglio l’energia luminosa disponibile.
La potatura, o meglio la gestione della chioma, è data da una serie di impatti, input conferiti in periodi particolari dello stadio fenologico, capaci di generare nella pianta delle reazioni da cui devono trarre vantaggio, in modo reciproco, sia le fruttificazioni dell’anno in corso, potatura di produzione, sia le formazioni fruttifere dell’anno successivo, potatura di rinnovo.


Tutto questo allo scopo di raggiungere livelli ottimali di qualità e di resa delle produzioni. 


Introduzione al corso con cenni di morfologia e fisiologia delle piante di agrumi;
Prove dimostrative di potatura di formazione della chioma e di preparazione della pianta alla fruttificazione;


Esercitazione di potatura in gruppo.



Esercitazione di potatura individuale per affinamento della tecnica.



Durata del corso 6 ore.

Le prove si sono svolte su piante di arancio e mandarino-simili di diversa età.

In occasione di alcuni stage sono stati rilasciati attestati di partecipazione e un paio di pratiche forbici da pota modello "Castellari Ergonomic".
Per info e prenotazione:
Vito Vitelli +39 339 251629 

lunedì 6 marzo 2017

SARDEGNA 6 - 8 MARZO 2017 STAGE SULLA GESTIONE DELLA CHIOMA DEGLI AGRUMI


CLICCA PER SCARICARE 
LE DISPENSE DEL CORSO IN PDF

SARDEGNA 6 - 8 MARZO 2017 
STAGE SULLA GESTIONE DELLA CHIOMA DEGLI AGRUMI

CONSULTA FRESH PLAZA

Si sono svolte in Sardegna due giornate tecniche sulla gestione della chioma degli agrumi. I corsi di potatura sono promossi dal Consorzio Vivaisti Lucani, a cura degli Agronomi Vito Vitelli e Orazio Casalino.

6 marzo 2017 SOLARUSSA (OR) 
Programma
Ore 14,00 Raduno Bar/Circolo dello Sport - Corso Fratelli Cervi, 93 - Solarussa (OR)
Ore 14,30 Trasferimento presso l’“Azienda Agricola F.lli “Puggioni” Agro di Solarussa (OR)
Ore 14,30 Inizio dello stage di approfondimento sulla gestione della chioma degli agrumi


8 marzo 2017 SAN PRIAMO (CA) 
Programma
Ore 14,00 Raduno Bar Number One - EX S.S. 125 Km 54,020 a San Priamo (CA) (clicca per info su come arrivare)
Ore 14,30 Trasferimento presso presso l’“Azienda  Agricola “Cattoir” Agro di San Priamo (CA)
Ore 14,30 Inizio dello stage di approfondimento sulla gestione della chioma degli agrumi

Gli stage si sono articolati nel modo seguente:
Distribuzione di materiale informativo;
Introduzione al corso con cenni di morfologia e fisiologia delle piante di agrumi;



Prove dimostrative di potatura di formazione della chioma e di preparazione
della pianta alla fruttificazione;
Esercitazione di potatura in gruppo;
Esercitazione di potatura individuale per affinamento della tecnica.

VIDEO SU ALCUNI MOMENTI DEGLI STAGE

Le prove si sono svolte su piante di arancio, limone e mandarino-simili di diversa età;

Per info 
Vito Vitelli +39 339 251 1629 
Orazio Casalino +39 333 166 59 57