mercoledì 11 gennaio 2017

DANNI DA GELATE: SISTEMA DI CONTROLLO A MICROPULSAZIONI


DANNI DA GELATE
SISTEMA DI CONTROLLO A MICROPULSAZIONI

AGRUMI
Video difesa dalle basse
temperature invernali 

SPECIE DA FRUTTO
Video difesa dalle gelate tardive 


Massima efficacia con apporti idrici limitati, da 10 a 13 m3/ora/ha, con una pressione di esercizio a partire da 2,0 bar.
Il micropulsatore, il cuore del sistema, ha la funzione di amplificare la pressione e di lavorare a bassi volumi.



L’impianto deve essere azionato a temperature non inferiori a due/tre gradi sopra lo zero, prima che si formi ghiaccio nelle tubazioni.
In previsione di un abbassamento di temperatura sarebbe ideale anticipare l’entrata in funzione dell’impianto alcune ore prima dell’arrivo del gelo, evitando così perdite di calore dal terreno a vantaggio del microclima favorevole alla pianta.


L'umidità generata dal micropulsatore, nell'aria che sovrasta la superficie coltivata, limita le perdite di calore per irraggiamento dal suolo. Aria e terreno se saturi di umidità sono cattivi conduttori di calore. L'isolamento termico è vantaggioso per le coltivazioni.
  
 

Il passaggio di stato, da liquido a solido, dell’acqua somministrata dal micropulsatore durante la gelata, produce calore .
Per ogni grado di temperatura perso dall’acqua viene rilasciata 1 caloria per grammo di acqua.

Molto importante evitare di interrompere l’erogazione dell’acqua fino a quando la temperatura non risale nuovamente a due, tre gradi sopra lo zero. Se venisse interrotta l’erogazione ,il ghiaccio comincerebbe ad assorbire calore dall’esterno provocando il congelamento dei tessuti vegetali.

Continuando a fornire costantemente acqua si crea uno strato sottile di liquido sulla superficie. L’acqua della superficie congelando cede calore mitigando l’ambiente esterno.

La calotta di ghiaccio che avvolge gli organi della pianta, frutti e fiori, protegge i tessuti dal congelamento. Si chiama "effetto igloo”, sotto lo strato di ghiaccio la temperatura non scende al di sotto di zero gradi, quindi viene impedito il congelamento dei tessuti.


Questo sistema non provoca rotture di rami e di organi delicati della pianta, frutti e fiori, per effetto dell’appesantimento, non dilava gli elementi nutritivi del suolo e non genera condizioni di asfissia radicale, per effetto dei bassi volumi di erogazione.

L’impianto è di facile istallazione e ha costi di gestione modesti.


Per ottenere una buona copertura e garantire una completa protezione, occorre ricorrere ad una densità minima di 1 erogatore ogni 25-30 m2.

I micropulsatori vanno disposti ogni 5 metri massimo sulla fila e ogni 6 metri massimo tra le file.
In ogni caso è importante che ci sia sovrapposizione dei raggi di azione.

Quando l’impianto è in funzione oltre a creare un effetto protettivo sopra il campo, genera anche una chiusura perimetrale della parcella e quindi crea una barriera di protezione laterale.


Il sistema autocompensante consente di distribuire uniformemente l’acqua in ogni punto del campo. Questo metodo è applicabile a tutte le coltivazioni fruttiferi, agrumi e ortaggi.
Si chiama "effetto igloo”, sotto lo strato di ghiaccio la temperatura non scende al di sotto di zero gradi, quindi non si ha congelamento

http://fruticultura.quatrebcn.es/nuevo-sistema-para-el-control-de-heladas-con-baja-aplicacion-de-agua
clicca per visualizzare articolo


 Carlos Arenes (nella foto a sinistra)
Manager di  Control Heladas® 
Il metodo di difesa dalle base temperature, brevettato negli Stati Uniti, è molto diffuso e applicato in Spagna.
Per info consulta sito web


http://www.freshplaza.it/article/70954/Danni-da-gelate-arriva-un-sistema-di-controllo-innovativo
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venerdì 6 gennaio 2017

LIMONE “VERNA” (Citrus limon). IL LIMONE DELL'ESTATE


LIMONE “VERNA” (Citrus limon)
IL LIMONE DELL'ESTATE

Il limone “Verna” è una varietà, di origine ignota, diffusa prevalentemente in Spagna (Murcia). In questi ultimi anni comincia a diffondersi anche in alcune aree limonicole del Sud Italia.
Pianta di limone "Verna" in piena produzione in un impianto a Latina (Lazio)

Una caratteristica importante della cultivar è la lunga persistenza del frutto sulla pianta da marzo/aprile, periodo di inizio maturazione, fino a tarda estate.

I frutti di limone "Verna" conservano la qualità e la fragranza sulla pianta fino a tarda estate

Notevole l’interesse del mercato per questa varietà soprattutto durante il periodo tardivo, giugno-agosto, quando, come è noto, l’offerta mondiale del limone è in forte calo.

Impianto di limone "Verna" coltivato in ambiente protetto sotto rete fotoselettiva





Interessante l'applicazione di tutta una serie di tecniche innovative di gestione degli impianti, al fine di migliorare la qualità del frutto e la persistenza dello stesso fino ad estate inoltrata.

Utilizzo di telo pacciamante traspirante lungo la fila per il controllo delle infestanti e la riduzione delle perdite dell'acqua per evaporazione


Strutture di protezione con reti ombreggianti fotoselettive, corretto management della chioma, del suolo e della fertirrigazione, doppio innesto con intermedio, irrorazione di prodotti ritardanti della maturazione, sono alla base delle ottime rese di produzione degli impianti di limone "Verna".


Pratica del doppio innesto composto da ARANCIO AMARO – ARANCIO LANE LATE – LIMONE VERNA, di recente introduzione negli impianti spagnoli. Il filtro dell’arancio Lane Late, posto tra il portinnesto Arancio Amaro e il nesto Verna, pare che abbia influenze positive sulla qualità dei frutti in termini di persistenza sulla pianta e minore rugosità della buccia.


Limoneto a Murcia (Spagna) di varietà "Verna" su portinnesto Macrophilla.

CARATTERISTICHE DELLA VARIETA’ "VERNA"
Albero vigoroso, produttivo, presenta un numero limitato di spine.
In piena produzione, a partire dal 7 anno, un pianta di limone "Verna" produce oltre 80 kg di frutto. L'alternanza di produzione si riduce con una adeguata gestione della chioma.

Il periodo di fioritura principale è da fine marzo a fine maggio. La fioritura secondaria, di entità limitata, si svolge in piena estate.

La fioritura secondaria, di entità limitata, si svolge ad agosto e da origine a fruttificazioni pronte alla raccolta l'estate dall'anno successivo


Frutto di buona pezzatura con peso da 130 g a 180 g, di forma ovale con collo peduncolare e umbone apicale pronunciato, buccia di colore giallo intenso, di buona consistenza, di 6-7 mm di spessore. Resa in succo 30-35%.

La presenza dei semi all’interno del frutto, da zero a sei, è favorita dalle temperature alte durante la fase di fioritura.
Il frutto ha una buona attitudine ad una lunga persistenza sulla pianta.


Sono diffusi due Cloni
Limone Verna clone 51 (in foto). Il frutto si distingue per il collo peduncolare e l’umbone apicale poco pronunciati.

Limone Verna clone 62 (in foto). Oltre ad avere il collo peduncolare e l’umbone apicale ben evidenti, il frutto, di questo clone, ha una pezzatura maggiore e una più alta resa in succo.


Raccolta può iniziare da marzo e protrarsi fino a luglio. I frutti della fioritura secondaria, di entità limitata, si raccolgono nella tarda estate.

Pianta di limone "Verna" innestato su portinnesto Macrophilla (Citrus macrophylla - foto sopra) conferisce alla chioma un portamento espanso (foto sotto).

Portinnesti diffusi e consigliati sono il Macrophilla (Citrus macrophylla) e l’Arancio amaro.


Di recente introduzione in Spagna, la pratica del doppio innesto composto da ARANCIO AMARO – ARANCIO LANE LATE – LIMONE VERNA.
Il filtro dell’arancio Lane Late, posto tra il portinnesto Arancio Amaro e il nesto Verna, pare che abbia influenze positive sulla qualità dei frutti in termini di persistenza sulla pianta e minore rugosità della buccia.

 "DIAMANTE GIALLO"
Sempre ben protetti e sorvegliati i limoneti in Spagna.
Il limone negli ultimi anni risulta essere, specie nel periodo estivo, un frutto molto "prezioso"

IL VIVAISMO DI CASA NOSTRA

Piante di limoni certificate presso i vavai del Consorzio Vivaisti Lucani.
La qualità del materiale vivaistico è alla base del successo della filiera di produzione


domenica 1 gennaio 2017

LA PRODUZIONE DEL KAKI NEL SALENTO. DUE ANNI DI MELOTTO®


Sabato 21 GENNAIO 2017 ore 17,30
LA PRODUZIONE DEL KAKI NEL SALENTO 
DUE ANNI DI ATTIVITTA' MELOTTO®
GALLIPOLI (LECCE)
Sala ennagonale Castello Angioino 


Dal castello di Naro (Agrigento), 
gennaio 2015
al 
Castello di Gallipoli (Lecce), 
gennaio 2017

A due anni dal suo debutto, l’appuntamento con il primo consuntivo del progetto Melotto®, e le opportunità di sviluppo in un’area dalle enormi potenzialità come il Salento.

Castello di Naro (Agrigento)
Gennaio 2015 debutto Melotto®  

Castello di Gallipoli (Lecce)
21 Gennaio 2017 
primo consuntivo del progetto Melotto®  
Il meeting si svolgerà nella suggestiva sala ennagonale del Castello di Gallipoli



PROGRAMMA
Moderatore
Mariangela Marcuccio
Avvocato libero professionista

INTERVENTI

Proposte tecniche per una moderna coltivazione del kaki
Vito Vitelli
Agronomo libero professionista (Consorzio Vivaisti Lucani)

Gestione del post-raccolta: il processo “Loto Swett”
Yuri Simonelli
SAIM POST HARVEST

Le proprietà terapeutiche e i benefici del kaki
Aldo Di Filippo
Andrologo e Ginecologo - Ospedale Galatina (LE)

Prospettive ed interessi di mercato
Stakeholders del territorio

Dibattito


Sistemi innovati di conduzione degli impianti di kaki

La corretta gestione della chioma influenza 
positivamente la qualità dei frutti del kaki
Momento della raccolta dei frutti
CLICCA PER 

il video sulla raccolta del kaki 

Momento della lavorazione e selezione dei frutti in magazzino
video lavorazione e selezione dei frutti in magazzino


Celle di detannizzazione sitema LotoSweet® presso centri di lavorazione Melotto®
 

CONFEZIONAMENTO





ETICHETTATURA


DISTRIBUZIONE


IL PROGETTO MELOTTO®
MELOTTO®

“Melotto®” è una circuito interattivo nato a supporto degli operatori della filiera di produzione del kaki, allo scopo di promuovere lo sviluppo di una diospiricoltura italiana, moderna e competitiva.

CONSULTA IL SITO
WWW.MELOTTOKAKI.COM